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RITONO AL PRESENTE: GIA' DECISA LA CHIUSURA DEL PROGRAMMA DAI VERTICI RAI
... i conti non tornano
“Ritorno al presente” rischia la chiusura, e Zio Berti la poltrona. Il reality flop di Rai1 non funziona proprio, e gli Alchimsti Addormentati (Del Noce-Nardello-Bergamini- Gorla) avrebbero già deciso di chiuderlo. L'unico problema è come sostituirlo; secondo i boatos starebbero già pensando di sostituire il reality con una serie di fiction o di film. Intanto si prova a dare una ultima chance al programma: visto che marted. prossimo c'è l'esordio
di Sanremo, la sbrindellata antica Roma condotta da Carlo Conti ("che non tornano mai"), verrà spostata a lunedì prossimo.
Si tratterebbe quindi dell' "ultima spiaggia" per il reality della Einstein Multimedia, visto che lunedì prossimo Canale5 metterà in onda un filmetto americano di terzo ordine (Mediaset ha escluso la settimana di Sanremo dal periodo di garanzia primaverile, e quindi non controprogramma) dal titolo emblematico: Sotto Silenzio, con Andy Garcia, un prodotto molto più debole della fiction Carabinieri 4, e quindi dovrebbe essere molto più semplice, per Ritorno al Presente, uscire dal guado del 14%. Resta il fatto che stavolta
il reality finto-educational non può sbagliare, visto cha ha la strada spianata da Mediaset.
E pensare che Rai1 ci ha investito un bel gruzzoletto: si tratta di oltre 14 miliardi delle vecchie lire, oltre 7 milioni di euro. E siccome sono state previste dodici puntate (più una del tipo "Il meglio di"), è facile valutare il costo a puntata: oltre un miliardo di vecchie lire. E pensare che le Risorse Televisive dirette da Alessio Gorla avrebbero intuito l'imminente flop. Ma sembra che il Fu Flavio Degli Ascolti abbia risposto che il programma "andava fatto comunque". Resta misterioso, per molti dirigenti Rai, come possa un reality così costoso sembrare invece così povero di idee e scarno di contenuti.
Per quanto riguarda Batti e Riberti, al Settimo Piano sono praticamente tutti convinti che il conduttore deve essere cambiato. Zio Berti resta un intoccabile (“E' Lui che lo vuole” mi spiega un alto dirigente). Resta il fatto che il Fu Flavio sarebbe comunque intenzionato a cambiarlo, se B&R non sale con gli ascolti (giovedi scorso al 19%...). "Ultima spiaggia" per fidelizzare il pubblico sarà la settimana di Sanremo. Se neanche con Bonolis si riuscirà a "gerovitalizzare" i 5 minuti, zio Berti tornerà alle "informazioni sul traffico.
Ritorno al presente: le ragioni di un insuccesso
... si scrive insuccesso si legge flop
Il flop di "Ritorno al presente" era nell'aria, ma non certo in questi termini (meno di 4 milioni di spettatori, in prima serata, su RaiUno). Quindi si impone una riflessione di grande spessore culturale: i reality vip hanno rotto le scatole. Ehm, no, magari un filino più ragionata. Ci sono alcune cose, nel gusto degli italiani, che non riesco proprio a spiegarmi. Survivor scoppiò dopo poche puntate, eppure per me si tratta del miglior format finora importato in Italia. Survivor non piacque, quindi, ma il suo equivalente vip - L'isola dei famosi - ha fatto furore. Eppure quello dell'Isola è un format di gran lunga meno interessante di quello di Survivor, meno basato sulla sopravvivenza in senso documentaristico e più improntato su litigi e beghe da cortile. Persino Ritorno al presente è un format più valido, perchè oppone al niente assoluto un niente mascherato da documentario storicamente sballato; ma a volte basta l'intenzione. A volte, perchè qui il progetto è naufragato su tutta la linea, e non è difficile immaginare che Carlo Conti non mangerà la colomba pasquale. Perchè l'Isola vince, allora, cos'ha di più? La conduzione brillante? Mi rifiuto di pensarlo. L'implicita rissosità? E' ovunque. Il maggiore appeal dei personaggi coinvolti? Altamente improbabile. La verità è che su RaiUno il reality non fidelizza. Mentre su Raidue la crescita dello share nel corso delle puntate dei vari La Talpa o Music farm è sempre stata sensibile, su RaiUno giocano a darsi la zappa sui piedi: prima appesantiscono lo spirito delle trasmissioni con polemiche bigotte (ma poi invitano la Ripa di Meana a commentare), poi scelgono di mandare la striscia quotidiana in una fascia, quella dalle due alle tre del pomeriggio, che è la terra di nessuno (o delle soap, al massimo). Se la striscia non fidelizza, il serale cola a picco: è sempre stato così. Ritorno al presente non ha offerto meno spunti di altri programmi anche più indegni (Il Ristorante su tutti), ma il fatto è che nessuno sa niente di quello che succede, quindi chisseneimporta di chi esce dal programma? Se il meccanismo di gioco è logoro e quel che si vede non suscita tifo, il reality diventa solo passerella (o purgatorio) per decine di vippetti imbolsiti che si ritrovano come al militare, solidarizzando, ma sperando che passi presto.
Ritorno al Presente è un format copiato dalla olandese MC&F che lo ha sviluppato
Alla vigilia del debutto dell'ultimo prodotto televisivo della Einstein - il reality "Ritorno al presente" su Raiuno in prima serata - Luca Josi fondatore insieme con Andrea Olcese della Einstain Multimedia Group - in un'intervista a "Prima Comunicazione" nel numero che sarà in edicola da domani, mercoledì 16 febbraio, risponde a chi accusa la società di limitarsi a importare format dall'estero: "noi proponiamo format che vengono rimodulati, trasformati, integrati con idee e contenuti originali, non è crisi della creatività o una subalternità culturale, ma è piuttosto un problema di strozzatura distributiva".
L'accusa consisterebbe nel sostenere che il format usato per il Reality Show Ritorno al Presente sia stato sviluppato dalla MC&F, una bottega creativa olandese e non sia frutto del lavoro della società italiana Einstein Multimedia Group e dei suoi creativi, quelli di Genius per intenderci.
L'accusa sarebbe stata anche stata avvalorata da questo articolo apparso sul sito Grande Fratello Point, anche se in termini diversi, del quale riportiamo di seguito il link http://p218.ezboard.com/fgrandefratellopointfrm276.showMessage?topicID=15.topic
A questo punto concedeteci una battutaccia:
Quelli della Einstain Multimedia Group non sono proprio dei "Genius"
Ormai i reality show partono pure senza preavviso
La prossima sciagura che si abbatterà sulla Rai si chiama "Ritorno al presente", ed è affidata al conduttore più scarso e antipatico dell'universo conosciuto.
Carlo Conti condurrà la gara con Alfonso Signorini, nel ruolo dell'esperto di Storia (sì, e io sono un astrofisico), e con Chiara Tortorella nei panni dell'inviata (immagino la verve).
La cosa che sconcerta è però l'elenco dei partecipanti, che questa volta - più di altre volte, e ce ne vuole - ha davvero lo spessore tecnico di uno scaldabagno. Parliamoci chiaro, alcuni non li conosco NEMMENO IO, e ho detto tutto.
- Martin Amondarain: il solito modello latinoamericano, amico di Milton, ex ospite di Costanzo.
- Nadia Bengala: ex Miss Italia e vetrinista di Ok il prezzo è giusto, ha fame di reality (o forse, più semplicemente, ha fame). In estate aveva partecipato allo sfortunato Il Castello, poi rivelatosi una bufala organizzata da Scherzi a Parte
- Bernardo Cherubini: fratello di Jovanotti, è una specie di dj già visto in tv. Non chiedetemi dove
- Alessandro Di Carlo: qui ho dovuto cercare su Google. E' una specie di comico; ha partecipato ad una trasmissione di Mike Bongiorno
- Andy Luotto: comico decaduto, che ricomincia dal fondo
- Gegia: attrice caratterista dei più famosi b-movie della cinematografia italiana (...)
- Vera Gemma: Google 2 la vendetta me la dà come attrice. Mai sentita
- Amedeo Goria: giornalista ansiogeno, con l'esoftalmo, ex marito di Maria Teresa Ruta
- Marina Graziani: ex velina, televenditrice di Striscia
- Elisabetta Gregoraci: soubrette o ballerina o quellacosalà, ha partecipato a Libero ed è stata più volte ospite di Quelli che il calcio
- Sandra Milo: la più vip di tutti, e questo basta per capire il livello. Curiosità sulle sue sembianze dopo qualche tempo di assenza dai teleschermi
- Paolo Mengoli: direttamente dalla preistoria
- Max Parodi: altro di cui non avevo idea. Google dice che è l'attore pupillo di Tinto Brass
- Marina Suma: anche lei attrice di quei film che piacciono tanto al Moige
Date queste premesse, temo proprio che dovrò vedere la prima puntata.
PAMELA PRATI TORNA A CASA SUA AL BAGAGLINO
Sabato 11 febbraio 2005 - ROMA - Come da lei più volte annunciato per ben tre volte al ristorante e in tutte le trasmissioni che hanno avuto Pamela Prati come ospite, la ex showgirl è tornata a casa sua: Il Baga...scino ops scusate il lapsus froidiano Al Bagaglino. Sabato sera dunque, a metà trasmissione è piombata in diretta davanti a milioni di telespettatori come promesso. Dato che ormai era ufficialmente rientrata a casa sua, e si sà quando si rientra a casa sua dopo un lungo lavoro di anni si vuole restarci il più possibile per riposarsi meglio, ma soprattutto ci vuole restare anche comodi, ed è così che ha pensato bene di farlo con un abbigliamento adeguato ovvero una bella vestaglietta sottile sottile. Intrattenuta dalla sua famiglia non dopo aver lei stessa intrattenuto distro le quinte il suo amicchetto del cuore S...pingitore, dopo poco ha pensato di mettersi ancora più a suo agio levandosi la vestaglietta e rimanendo con un filo rosso in mezzo alle chiappone flacide e sliconate mostrando una pronunciata pancettina sostenuta ai lati da un paio di manigliette dell'amore. Uscita di scena per uno stacco pubblicitario I nostri più sentiti complimenti per il suo glorioso riposizionamento da Diva quale è e si merita di essere.
Siamo tutti uguali (ma parla per te!)
Anche il Ristorante, in extremis, ha avuto il suo trashissimo momento "A Natale tutti insieme", quando nessuno ormai ci sperava più. Autrice di questo regalo è stata Serena Grandi (all'improvviso l'incoscienza) che, trasfigurandosi come Rocky Balboa, eccitata dal filmato dei suoi momenti migliori all'interno del reality, ha spiegato con serafica convinzione ma un finale in crescendo che Io sono sempre stata su di un piedistallo (???), ma grazie a questo programma ho capito che siamo tutti uguali, (urlando) siamo tutti uguali, SIAMO TUTTI UGUALI E DOBBIAMO ESSERE BUONI! DOBBIAMO ESSERE BUONI! Teribbbile. La stessa Grandi aveva precedentemente invitato il pubblico a perorare la sua causa, chiamando a raccolta tutti quelli che in passato hanno apprezzato i suoi film e ricordando maliziosa che, pur con qualche anno in più, è ancora una bellissima donna (ecco, brava, hai fatto bene a ricordarcelo). Questa vive in una realtà parallela in cui le hanno appena consegnato un Oscar alla carriera: qualcuno la svegli, cortesemente.
Ormai la tv è un esempio riuscito di riciclaggio di rifiuti
Gli stessi personaggi infatti sono prodotti il pomeriggio, poi spostati nell'Isola dei famosi, poi te li ritrovi la domenica pomeriggio: insomma, l'unico caso di riciclaggio di rifiuti riuscito nel nostro paese.
In tv accade la stessa cosa: "chi ha possibilità economiche scappa da questa tv dove la quota di spazzatura ora è troppo alta, gli altri, i più poveri", "si prendono Costantino".
Ormai da troppo tempo la televisione, tutta, offre spettacoli poco edificanti e questo accaduto alla Clerici con la torta in faccia o le bestemmie di Guido Genovesi e Il Baffo alcuni tra i tanti.
La colpa è di chi non rispetta la professionalità' quando c'è, degli artisti sottoponendoli a cambiamenti di mestieri e credendo che il pubbico debba sempre accontentarsi delle mediocrità offerte da loro.
Bisognerebbe essere più coscenti che la tv non è una scatola nera che si accende da sola.
Il Truman Show & la nostra "Vita Quotidiana"
Ho la certezza che siamo tutti coinvolti in una specie di Truman Show ( dei poveri ed inferiori forse ) che avviene quotidianamente sembrando o simulando una vita reale. Ad esempio: in ufficio. Sicuramente ci sono delle telecamere nascoste dappertutto, e in quella porticina bianca e sempre chiusa vicino all'ingresso, c'è la cabina di regia. La produzione è sicuramente Aran Endemol, ( Mediaset ) come il Grande Fratello e L'isola dei Famosi, ne ho riconosciuto la mano... e questa non è la mia "proppaganda".
Ogni mattina, appena si varca la soglia dell'ufficio il "carrozzone" ( treno ) dello show business si mette in moto e comincia la diretta. Arriviamo tutti sotto i nostri uffici che in realtà sono degli enormi studi cinematografici mascherati dove si girerà tutta questa messa in scena con una bella scritta rassicurante in alto proprio sopra l'ingresso principale dove in bella mostra c'e scritto: "la recitazione nobilita l'uomo". Gli attori che popolano questo reality show, si vede benissimo che sono dei proffessionisti scafati, dei reietti della tivù di serie A "addestrati a dovere e all'obbedienza incondizionata verso il regista e la causa dello show" perciò incattiviti e pronti a tutto quasi degli attori di una "razza eletta".
Ma alla fine ogniuno segue la propria strada. C'è chi và a destra c'è chi và a sinistra ogniuno per il suo ufficio ogniuno verso il proprio destino. Destino a volte scritto da Dio e a volte riscritto dall'uomo amico del regista.
C'è la segretaria e tuttofare. Il copione di oggi le imponeva di portare avanti una conversazione sulle tinte per capelli. E l'ha fatto. Per mezz'ora, senza soste. Intanto i telespettatori mandavano sms rispondendo al quesito del giorno: Riuscirà la segretaria dai capelli rossi a far perdere le staffe ai suoi colleghi d'ufficio prima delle 10,30? Mandate un sms al numero 454545 scrivendo "s" se pensate che qualcuno cazzotterà la segretaria dai capelli rossi prima delle 10,30 del mattino, altrimenti scrivete "n" e riceverete delle simpatiche curiosità sul programma.
La seconda prova è stata (secondo il copione di oggi, perché nulla in questo Truman Show viene lasciato al caso) quella col solito collega lavativo, che riesce sempre ad imboscarsi al bar. Il collega lavativo doveva essere informato su certe cose per poi lavorarci insieme e invece non sapeva un cavolo.
Infine c'è il collega sagoma. Simpaticissimo. Sempre. Conosce tutte le barzellette del mondo. Davvero. Se non ridi o non la capisci, ci rimane male. Allora capita di ridere prima che la barzelletta sia finita e il collega sagoma s'inca**a pure. Inoltre il collega sagoma produce e/o diffonde il 99% di spam e junk mail che arriva all'ufficio. E' un jolly nel programma, la regia lo manda in scena quando ci sono i tempi morti.
Ogni giorno la produzione del programma si ingegna per le nuove prove a cui sottoporci.
A un certo punto, pero', saremo presi da una curiosità incontrollabile di capire ed allora saremmo messi ancora una volta difronte all'eterno dilemma della nostra vita da topi sapere non sapere o fare finta di tutti e due. Forse il regime avrà già fatto la sua proppaganda oppure no e ci sarà anche qualcuno che dirà ve lo avevo detto lo avevo previsto, Ma ormai sarà troppo tardi sia per quelli che continueranno a lavorare forzatamente come protagonisti del reality sia per quelli che durante una delle tante pause della trasmissione andranno a fare la doccia perchè non si puo essere sporchi durante al diretta pensando chissa se riusciremo ad asciugarci anche oggi.